L’educazione sensoriale Montessori rappresenta il primo passo nello sviluppo dell’intelligenza e della conoscenza del mondo da parte del bambino.
Fin dalla nascita, i sensi sono il principale strumento di esplorazione e apprendimento: la vista aiuta a riconoscere gli oggetti in movimento, l’udito a distinguere le voci familiari, l’olfatto permette di scoprire odori e profumi, mentre il gusto introduce nuovi sapori.
L’importanza dell’educazione sensoriale
“I sensi rappresentano, nel primo periodo di vita di un bambino, la sua porta sul mondo, fonte continua di informazioni per la mente, necessarie alla crescita” (F. Perica, Aiutami a fare da me).
Maria Montessori sottolineava che “i sensi sono organi di prensione delle immagini del mondo esterno, necessarie all’intelligenza… L’educazione dei sensi dovrebbe iniziarsi con metodo nell’età infantile e continuarsi poi durante il periodo dell’istruzione, che dovrà preparare l’individuo alla vita pratica nell’ambiente” (La scoperta del bambino).
Nel metodo Montessori, i materiali sensoriali isolano una sola qualità, permettendo al bambino di concentrarsi su un concetto alla volta, come il peso, la temperatura, il colore o la grandezza. Lo scopo di questi materiali è:
- Sviluppare i sensi, fondamentali per lo sviluppo dell’intelligenza.
- Ordinare le sensazioni, aiutando il bambino a creare un ordine mentale.
Educazione sensoriale nelle prime settimane di vita
Educare il bambino attraverso i sensi fin dalle prime settimane di vita significa offrirgli oggetti che regalino impressioni sensoriali diversificate (F. Perica, Aiutami a fare da me). È essenziale conoscere i suoi bisogni, le tappe dello sviluppo psicomotorio e i periodi sensitivi, osservando i suoi movimenti e interazioni con i materiali sensoriali.
Quali materiali sensoriali scegliere?
Nei primi mesi di vita, si possono proporre:
- Mobiles e oggetti sospesi, che sviluppano la vista grazie alla graduale variazione di colori, forme e movimenti.
- Cestini tematici, da introdurre quando il bambino inizia a stare seduto. Questi cestini contengono oggetti di materiali diversi (legno, metallo, stoffa) e offrono stimoli tattili e sonori.
“All’inizio saranno oggetti facilmente riconoscibili dai sensi, che interesseranno i piccini: cilindri di differenti grandezze, colori da ordinare, suoni da distinguere, superfici più o meno scabre da riconoscere al tatto… e così si costituirà il sapere del fanciullo” (M. Montessori, Il bambino in famiglia).
L’importanza dei materiali naturali
Il legno è un materiale privilegiato rispetto alla plastica perché offre un’esperienza sensoriale più ricca: è liscio, caldo al tatto e ha un odore naturale. Anche nell’alimentazione, il bambino dovrebbe avere la possibilità di mangiare in autonomia, utilizzando stoviglie e posate vere (ceramica, vetro), evitando plastica e colori forti.
Esperienze sensoriali in natura
Il contatto con la natura rappresenta un’educazione sensoriale quotidiana. Il bambino osserva i cambiamenti delle stagioni, ascolta i suoni dell’ambiente, sperimenta caldo e freddo, apprendendo attraverso l’esperienza diretta.
Educazione sensoriale e apprendimento
Anche l’apprendimento di concetti matematici, linguistici e scientifici segue l’approccio sensoriale. Il cubo del 100 e le lettere smerigliate, ad esempio, permettono al bambino di toccare con mano concetti astratti.
“Dunque, al contrario di altri approcci, quello montessoriano ha al suo centro l’attenzione alle fasi preparatorie e non scrittorie o decifrative, per concludersi con una esplosione della competenza” (A. Lupi).
Educazione sensoriale Montessori
Educare attraverso i sensi significa offrire al bambino esperienze concrete che stimolino interesse, curiosità e concentrazione. La scelta dei materiali giusti parte sempre dall’adulto: prima di proporre un oggetto, chiediamoci cosa trasmette a noi.