L’osservazione attenta e il giusto equilibrio tra aiuto e autonomia sono fondamentali per promuovere l’apprendimento e l’autostima del bambino. Scopri come sostenere il suo sviluppo senza sostituirti a lui.
L’importanza dell’osservazione nel metodo Montessori
L’educatore, secondo l’approccio montessoriano, dovrebbe imparare a osservare il bambino per comprendere l’intenzionalità delle sue azioni e lasciarlo libero di sperimentare e apprendere secondo le sue attitudini.
Le sue capacità di osservazione gli consentiranno di approfondire tutte le manifestazioni comportamentali in cui il bambino si sente libero e attua condotte spontanee, al fine di conoscerlo meglio: quali potenzialità ha, quali difficoltà presenta, quali sono le sue preferenze…
Relazione tra osservazione ed empatia
Un adulto dovrebbe essere un buon osservatore e ascoltatore: solo così potrà instaurare con il bambino una relazione empatica che faciliterà il processo di apprendimento.
Se il bambino si sente osservato senza essere interrotto, potrà sperimentare liberamente e favorire lo sviluppo della propria autostima e autonomia. L’adulto dovrebbe intervenire solo quando viene esplicitamente richiesto o quando è davvero necessario.
Un esempio pratico: vestirsi da soli
Pensiamo a un bambino che, al mattino, sta provando a mettersi i calzini, ma fatica a farlo da solo.
Spesso, un po’ perché siamo di fretta o un po’ per il desiderio di aiutarlo, ci sostituiamo a lui e alla fine mettiamo noi i calzini. A volte, senza accorgercene, aggiungiamo frasi come: “Dai amore, ti aiuto io, che tu ancora non riesci” o “Dai che è tardi, dobbiamo sbrigarci!”.
Perché evitare di sostituirsi al bambino?
Questa modalità sostitutiva non permette al bambino di sperimentare una nuova abilità da acquisire e potrebbe influire negativamente sulla sua autonomia e autostima.
Sarebbe opportuno, invece, quando possibile, osservarlo a distanza mentre compie queste piccole, apparentemente semplici, azioni. Anche se il bambino prova frustrazione, attendiamo che sia lui a chiederci un supporto o aspettiamo il momento in cui sia davvero necessario intervenire. Possiamo anche porre una domanda del tipo: “Se vuoi che ti aiuti, sono qui” o “Hai bisogno di una mano o fai da solo?”.
Il principio montessoriano dell’autonomia
Non a caso, “Aiutami a fare da solo” è una delle frasi più usate e sentite quando si parla di Maria Montessori e del suo approccio all’educazione.
E tu? Che tipo di adulto pensi di essere? Riesci a dare il giusto spazio al tuo bambino per permettergli di sperimentare e accrescere la sua autostima?